Menopausa: cos’è?

La menopausa è una nuova stagione della femminilità, ricca di emozioni, esperienze, sensazioni e progetti: esattamente come quelle che l’hanno preceduta. Perciò il modo migliore per vivere la menopausa è pensarla come un nuovo inizio, e non una fine: ciò che cambia con questo evento fisiologico e naturale è la fertilità, cioè la possibilità di concepire un figlio, e l’assetto ormonale che la determina. Ma è solo uno dei tanti cambiamenti dell’esistenza.

Per la maggior parte delle donne il passaggio avviene intorno ai 50 anni, con una variabilità normale tra i 45 e i 55 anni. Il ciclo mestruale diventa irregolare, con “salti” o anticipi, mestruazioni più scarse o abbondanti e concentrate, ma la menopausa è conclamata solo dopo 12 mesi consecutivi di amenorrea – cioè mancanza di mestruazioni – che non dipenda da altra causa fisiologica o patologica.

Le irregolarità mestruali dipendono dal fatto che nei 5-8 anni che precedono la menopausa il patrimonio follicolare (i follicoli contengono i precursori delle cellule uovo, gli ovociti) si esaurisce e l’ovaio subisce un lento declino, diventando sempre più piccolo. Rispetto agli altri organi del corpo, l’ovaio ha infatti un tempo di vita dimezzato: probabilmente perché così le donne sono protette dall’alto rischio per la salute che comporta una gravidanza in età avanzata.

La mancata maturazione dei follicoli si manifesta con una sensibile diminuzione dell’attività del sistema endocrino: il segnale più evidente è la brusca caduta degli ormoni – estrogeni, androgeni, inibina B e ormone antimulleriano, i cui livelli si possono misurare con un test del sangue – e la scomparsa della produzione ciclica di progesterone.

In risposta a tale squilibrio, e nel tentativo di far continuate la crescita dei follicoli, l’ipofisi aumenta la sintesi e il rilascio delle gonadotropine FSH. Fatica inutile: le poche centinaia di follicoli rimasti non sono più sufficienti a organizzare il ciclo mestruale, che via via declina fino alla menopausa.

La menopausa, lo ribadiamo, è naturale e spontanea. È possibile anche però che la menopausa sia indotta da una causa capace di danneggiare o distruggere il tessuto ovarico –  interventi chirurgici, trattamenti antitumorali, agenti infettivi (virus, batterici), sostanze chimiche – o causata da malattie metaboliche e/o difetti enzimatici (galattosemia) e meccanismi autoimmuni che coinvolgono spesso surrene e tiroide, oltre che l’ovaio. In questi casi, la menopausa può avvenire anche molto prima dell’età fisiologica per la fine della fertilità, e si parla quindi di “menopausa precoce”.

Domande frequenti

Come viene diagnosticata?
La diagnosi di menopausa si basa su due elementi:
1) la donna si trova nella fascia d’età in cui è fisiologica (50 anni, + o – 5)
2) l’assenza di mestruazioni per 12 mesi (amenorrea).
Per avere la conferma, bastano alcuni semplici esami del sangue (dosaggi ormonali).

Come faccio a riconoscerla?
Se il ciclo mestruale diventa irregolare (si accorcia, si allunga, cambia intensità del flusso, perdite a metà ciclo) e avverti uno o più sintomi del passaggio (perimenopausa), come insonnia, sudorazioni notturne, vampate, probabilmente ti stai avvicinando alla menopausa. Parlane con il tuo medico.