Quando avviene: un evento prevedibile. Ma non troppo

Ogni donna nasce con un patrimonio definito di follicoli ovarici: in teoria, quindi, contandoli si potrebbe individuare quasi con certezza la data d’inizio della sua menopausa. Tale precisione, però, non sempre è possibile neanche quando il “tesoretto” è in via d’esaurimento. Ecco perché la previsione è fatta un po’… a spanne: l’intervallo d’età in cui la menopausa si verifica naturalmente è piuttosto ampio, tra i 45 e i 55 anni, e il suo inizio è caratterizzato da una forte variabilità individuale.  Nella gran parte dei casi, la fine delle mestruazioni si presenta intorno ai 50 anni, ma il periodo di “instabilità ormonale” (climaterio) può cominciare anche una decina di anni prima.

La variabilità dell’inizio della menopausa da donna a donna dipende, oltre che dalla differente riserva ovarica alla nascita, anche da molti altri fattori:

  • Ereditarietà: le figlie tendono ad andare in menopausa alla stessa età delle loro mamme
  • Fattori etnici: le donne africane entrano in menopausa prima e le giapponesi dopo rispetto alle donne europee. Per le italiane l’età media della menopausa è intorno ai 51 anni
  • Stile di vita: brutte notizie per chi ama le sigarette. Fumare anticipa la menopausa da un anno e mezzo a tre, perché ha effetto tossico sull’ovaio e distrugge una rilevante quota di follicoli. Anche una condizione di disagio sociale tende ad anticipare il suo esordio
  • Pubertà tardiva e gravidanze tendono a ritardarla. E si ipotizza che anche la contraccezione ormonale possa spostare un po’ più il là l’inizio della menopausa (da un anno a due e mezzo) per effetto del blocco temporaneo della crescita dei follicoli
  • Lunghezza del ciclo mestruale: un ciclo lungo (per esempio mestruazioni ogni 35 giorni), e quindi un’ovulazione meno frequente, comporta un consumo minore di follicoli e una riserva più duratura, per cui tende a ritardare la menopausa.