Integratori per menopausa

integratori menopausa

Integratori per menopausa
L’uso dei prodotti nutraceutici, comunemente chiamati supplementi, è molto diffuso: con questo termine si indicano infatti gli integratori alimentari, le vitamine, i probiotici… tanti prodotti entrati a far parte della nostra vita quotidiana che vengono utilizzati per migliorare la qualità dell’alimentazione e lo stato di salute generale.

In alcuni casi si parla di alimenti con proprietà nutraceutiche: ad esempio l’uva rossa, che contiene l’antiossidante resveratrolo; la soia, che contiene isoflavoni per migliorare la salute delle arterie; i prodotti che contengono fibre solubili, utilizzate per ridurre l’ipercolesterolemia. Altri esempi di nutraceutici sono gli antiossidanti flavonoidi, come l’acido alfa-linolenico nei semi di lino o di salvia, il beta-carotene, gli omega-3 (derivati dall’olio di pesce).

I supplementi sono percepiti come “sicuri” perché basati su ingredienti di origine naturale, ma è necessario tenere presente che in molti casi la loro efficacia e la loro effettiva sicurezza non sono state dimostrate.

Prima di affidarsi ai nutraceutici per risolvere le problematiche e le sintomatologie associate alla menopausa è bene dunque informarsi in maniera a approfondita su potenziali effetti collaterali, rischio di allergie, corretta modalità d’uso ed eventuali problemi di interazione con i farmaci.

Calcio e vitamine

Un discorso a parte vale per supplementi di calcio e vitamina D, essenziali per denti ed ossa.
Il calcio viene facilmente assorbito mediante la semplice alimentazione, ma in caso di restrizioni alimentari (intolleranze, allergie), un supplemento può essere molto utile.

Il calcio si ottiene soprattutto dal latte e dai suoi derivati come yogurt e formaggi. La dose quotidiana consigliata per le donne sopra ai 50 anni è di 1200-1500mg di calcio al giorno.

Di seguito alcune indicazioni per selezionare gli alimenti più adatti:

  • Un litro di latte (anche totalmente scremato) contiene circa 1200mg di calcio
  • 80 grammi di grana/parmigiano (o 120 g di fontina, caciocavallo o provolone) ne contengono circa 1 grammo. Nota bene: il latte parzialmente o totalmente scremato e lo yogurt magro contengono le stesse quantità di calcio dei prodotti “interi”
  • Anche i pesci che si mangiano con tutta la lisca – come le alici o il salmone in scatola – sono una buona fonte di calcio. Lo stesso vale per polpi, calamari e gamberi.
  • Molti vegetali verdi (broccoletti, indivia, radicchio, carciofi, spinaci, cardi, ecc.) contengono una buona quantità di calcio, purtroppo molto meno assimilabile di quello dei latticini.
  • Arachidi, pistacchi, noci, mandorle, nocciole, fichi secchi contengono molto calcio: benché si tratti di alimenti ad alto contenuto calorico, sono sicuramente da preferire per snack e spuntini!

In generale, è bene ricordare che dopo i 50 anni diventa più difficile per l’organismo ricavare vitamine e minerali solo attraverso ciò che si mangia: le carenze più comuni riguardano proprio il calcio e la vitamina D. Le donne over 50 che ancora hanno un ciclo mestruale grazie alla terapia ormonale sostitutiva potrebbero anche avere bisogno di ferro, più degli 8mg/giorno considerati la dose standard.

Altre vitamine importanti sono quelle del gruppo B: la vitamina B12 per la salute del sangue e dei tessuti nervosi, la vitamina B6 per facilitare l’assorbimento delle proteine e la formazione dell’emoglobina, una componente dei globuli rossi.

Consulta il tuo medico per verificare che la tua alimentazione sia corretta ai fini del peso forma e che fornisca le dosi quotidiane di vitamine e minerali essenziali per la salute.